Scienza dell’alimentazione e dietetica - slide
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Attività sportiva e malattia in età giovanile

Interessante articolo tratto dal Dipartimento Medicina dello Sport dell’ASL Provincia di Bergamo

L’adolescente asmatico che svolge attività sportiva

La malattia è in costante aumento con una maggiore incidenza nell’età adolescenziale nella quale è maggiore l’aspirazione a svolgere attività sportiva, soprattutto negli sport di squadra.

Fin dagli anni 70 è fiorita una vastissima letteratura con ampie dimostrazioni che l’asmatico non solo può ma deve svolgere l’attività sportiva.

Questa infatti migliora le condizioni cardiorespiratorie, aumenta la capacità di lavoro ed il tono del trofismo muscolare, riduce il livello di ansia indotto dalla malattia, accresce l’immagine di se stessi.

Secondo alcuni autori migliora la malattia stessa. È bene puntualizzare tuttavia che la possibilità per questi soggetti di praticare sport alla stessa stregua dei soggetti sani non può essere generalizzata, bensì collocata in una giusta dimensione, senza pericolose forzature.

È quindi necessario inquadrare il livello clinico-funzionale della malattia e attentamente valutare la risposta bronchiale allo sforzo muscolare.

Quest’ultimo è un nodo cruciale nel rapporto asma-attività fisica che si manifesta con una sintomatologia nota come “broncospasmo da esercizio fisico“ che usualmente impaurisce il soggetto e i suoi genitori costringendolo poi alla sedentarietà.

Sulla base dei sintomi e dei dati spirometrici si distinguono 4 livelli di gravità dell’asma: dal più basso (livello 1: asma lieve intermittente) al più alto (livello 4: asma severo persistente, incompatibile con l’attività sportiva). Poiché la malattia è cronica nella sua evoluzione e sovente molto capricciosa nelle sue manifestazioni cliniche e funzionali, è necessario che i controlli siano periodici.

L’adolescente diabetico che svolge attività sportiva

Lo svolgimento di un’attività fisica regolare è uno dei cardini della terapia del paziente diabetico in età evolutiva.

Numerosi studi hanno dimostrato come l’attività fisica induca un aumento dell’effetto ipoglicemizzante dell’insulina; un regolare esercizio fisico offre benefici effetti nel senso del benessere generale del ragazzo diabetico e costituisce un importante momento di socializzazione con i coetanei, un miglioramento dell’autostima ed una riduzione del peso psicologico della malattia stessa.

È da evidenziare che il paziente diabetico bene istruito, motivato e seguito può praticare qualsiasi tipo di attività fisica ponendo però precauzione nella pratica di alcuni sport pericolosi o solitari come l’alpinismo, l’automobilismo o gli sport subacquei, per il particolare rischio che un’eventuale ipoglicemia rappresenterebbe in questa situazione.

L’attività fisica nella prevenzione delle malattie

Una buona salute o condizione fisica è garantita da uno stile di vita sano piuttosto che da un’eredità genetica. Sono pochi i fattori che contribuiscono ad un buono sviluppo, mantenimento ed invecchiamento dell’organismo umano, tra questi l’attività fisica. Nonostante ai nostri giorni si enfatizzi a parole il ruolo dello sport per la prevenzione delle malattie, si evidenzia purtroppo un numero sempre crescente dei sedentari. È quindi necessario insistere ed insistere su questo tema, continuando a divulgare notizie, consigli, che possono sembrare scontati e da tutti conosciuti, ma come si può ben vedere sono poco ascoltati.

Sembra paradossale ma ormai anche in età pediatrica è necessario fare tesoro di tante raccomandazioni che in passato, per quanto concerne la vita quotidiana, erano valide solo per l’adulto.

La sedentarietà, fenomeno dilagante anche in età pediatrica, va combattuta, sfruttando al meglio il tempo disponibile:

– andando a scuola a piedi, in piedibus o in autobus, magari scendendo una o due fermate prima della destinazione;

– utilizzando le scale al posto dell’ascensore;

– associando ad un’eventuale attività organizzata (palestra, piscina), una corretta attività ricreativa (camminare, giocare di più all’aria aperta, evitare l’uso di mezzi meccanici…);

Non è necessaria un’attività fisica intensa per ottenere questi benefici per l’organismo; secondo i dettami del Ministero della Salute con almeno 15-20 minuti di una vigorosa attività tipo corsa o altro sport aerobico al giorno, i bambini e i ragazzi riescono a mantenere una vita salutare.

ESEMPI DEI BENEFICI INDOTTI SUI GIOVANI DA ALCUNI SPORT

CALCIO

Il calcio migliora le capacità aerobiche e quindi la resistenza agli sforzi prolungati. Ma soprattutto, come tutti gli sport di squadra, favorisce la socializzazione.

PALLAVOLO

La pallavolo migliora le capacità anaerobiche e quindi la velocità e la potenza muscolare; migliora la coordinazione motoria ed è uno sport di “allungamento” benefico per la colonna vertebrale. Ma soprattutto, come tutti gli sport di squadra, favorisce la socializzazione.

NUOTO

In acqua la forza di gravità è ridotta e il nuoto (a livello non agonistico) è consigliato per correggere le posizioni errate che possono causare scoliosi o altre patologie scheletriche (non dobbiamo dimenticare però che a livello agonistico, quando l’impegno diventa elevato, il nuoto può favorire in soggetti portatori di scoliosi l’evoluzione della stessa e quindi l’atleta deve essere seguito molto attentamente per evitare queste problematiche). L’ambiente caldo-umido giova alla salute di chi soffre di asma.

TENNIS

I bambini si divertono molto e questo è già un buon motivo. Dal punto di vista atletico sviluppa le capacità aerobiche e la coordinazione. Richiede inoltre grandi capacità di concentrazione concorrendo a sviluppare questa qualità psicologica.

SCHERMA

Sviluppa molto la coordinazione e la velocità di movimento. Migliora il carattere e le qualità psicologiche.

CORSA

La corsa migliora il sistema cardio-vascolare, stimola la crescita e attiva il metabolismo. Se il bambino è in sovrappeso corporeo, la corsa è sicuramente l’ideale: si deve però ricordare che un peso eccessivo può esporre a maggiori rischi di traumi articolari.

SCI

L’alta quota e l’aria pura migliorano le capacità respiratorie dei bambini.

GINNASTICA/DANZA

Sono sport completi, che sviluppano in modo simmetrico tutta la muscolatura corporea e aumentano agilità e destrezza nei bambini. Sono per questo anche attività propedeutiche a molti altri sport.

Articolo tratto  da https://www.asl.bergamo.it/upload/asl_bergamo/gestionedocumentale/LG5%20sport%20bambino%20e%20adolescente_784_8375.pdf

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