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Quando un atleta si blocca : come riattivare la performance ?

Momenti di crisi più o meno significativi possono mettere a dura prova le prestazioni di un atleta.

Dott. ssa Daniela Birello (Psicologo –Psicoterapeuta Ufficiale del Centro di Terapia Strategica)

 

La delusione per una sconfitta, un infortunio, la difficoltà di reagire alla sostituzione dell’allenatore o di un tecnico di riferimento: queste sono solo alcune delle possibilità che portano al cosiddetto “blocco della performance sportiva”.

Qualunque sia la causa scatenante (ai fini della risoluzione del problema in Terapia Breve Strategica si ritiene efficace indagare il come questo si presenta, non il perché), l’atleta “bloccato” si ritrova improvvisamente in un vicolo cieco.

Le dinamiche psicologiche che scattano nella propria mente prendono il sopravvento. L’assetto di apprendimenti consolidato fino a quel momento si rompe. Le azioni solitamente messe in campo, da un giorno all’altro smettono di funzionare. Talento e tecnica non si dimostrano più sufficienti a fronteggiare la gara.

L’intervento più adeguato a un atleta “bloccato” deve necessariamente partire dal risveglio della sua forza mentale.

In Terapia Breve Strategica, il Professionista (denominato, spesso, Mental Coach), avvalendosi di strategie e stratagemmi già collaudati in ambito clinico, guida l’atleta nella riacquisizione del suo miglior talento facendogli superare blocchi emotivi, difficoltà di apprendimento, timori o semplicemente insegnandogli tecniche evolute, tra cui autoipnosi e visualizzazione.

Gara dopo gara, esercizio dopo esercizio, lo accompagna nel duro lavoro del trasformare i limiti in possibilità.

Come? Impostando insieme a lui, tramite specifiche sessioni di training, la costruzione di una realtà della massima prestazione.

L’allenamento mentale sarà orientato a:
• Prima della gara: imparare a gestire efficacemente l’ansia anticipatoria (trasformare la paura, da limite in risorsa)

• Durante la gara: allenare la costruzione di uno stato mentale che porti ad attivarsi completamente nel momento della competizione mediante tecniche di rilassamento e visualizzazione.

Solo dopo un percorso sistematico e costante capace di prendere in carico sia gli aspetti emotivi che fisici di un atleta bloccato sarà possibile ritrovare o reinventare nuovamente la performance migliore, perché il vero talento non è un dono divino, ma una conquista faticosa.

Per approfondimenti si rimanda al libro “Risorgere per vincere. Una storia di talento, tecnica e strategia mentali”, A. Montano, G.Nardone, G. Sirovich.
Per maggiori informazioni sul tema o per richiedere un appuntamento: danielabirello@gmail.com

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