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Novità nella diagnostica dell’osteoporosi

A cura del Dott. Fabrizio Malvaldi

L’osteoporosi è una malattia scheletrica sistemica caratterizzata da bassa massa ossea e da alterazioni architetturali dell’osso, che portano a un aumentato rischio di fratture. Tali fratture si verificano normalmente all’anca o alla colonna vertebrale. Solitamente una persona non è a conoscenza della malattia perché la perdita ossea è graduale e senza sintomi.

Il nostro scheletro è in continua evoluzione: l’osso vecchio viene rimosso e nuovo tessuto osseo prende il suo posto ad opera di cellule chiamate osteoclasti e osteoblasti (fig 1)

L‘osteoporosi si verifica quando il tasso di deterioramento supera il tasso di rigenerazione del tessuto osseo. Come risultato, la resistenza ossea diminuisce, rendendo le ossa più fragili e suscettibili a frattura.

L‘osteoporosi colpisce 200 milioni di donne e oltre la metà delle donne di tutto il mondo soffre di Osteoporosi. Inoltre: 1 donna su 3 e 1 uomo su 5 di età superiore ai 50 anni subiranno una frattura da fragilità nel corso della loro vita e questi numeri sono destinati a salire. E’ stato stimato che la spesa del sistema sanitario mondiale solamente per le fratture da fragilità all’anca sarà di 132 miliardi di dollari nel 2050. L‘osteoporosi è una patologia silenziosa finché non si verifica una frattura. Nella popolazione italiana con oltre i 50 anni di età il numero di fratture di femore in un anno supera le 90000. Tra gli anziani le fratture osteoporotiche sono una delle maggiori cause di mortalità.

L‘osteoporosi può influire notevolmente sulla capacità di una persona di rimanere indipendente, con circa il 25% dei pazienti con frattura da fragilità che necessitano di assistenza ospedaliera a lungo termine. Le fratture vertebrali sono le fratture osteoporotiche più comuni e si verificano con una maggiore incidenza in vita rispetto ad altri tipi di fratture. La presenza di una frattura vertebrale aumenta il rischio di successive fratture vertebrali di 5 volte. Fortunatamente, con una diagnosi precoce e un trattamento adeguato, gli effetti debilitanti dell’Osteoporosi possono spesso essere evitati.

L’esame di resistenza ossea sui siti di riferimento (vertebre lombari e collo del femore) aiuta a stabilire una corretta diagnosi dell’Osteoporosi e può prevenire l’insorgere di una frattura iniziale da fragilità. Il test determina anche la gravità della malattia, prevede il rischio di fratture successive e monitora i cambiamenti ossei con calcolo del FRAX.

Secondo l’OMS la diagnosi strumentale di osteoporosi  si fa con la densitometria che permette di valutare il rischio di frattura così come la misurazione della pressione arteriosa serve per diagnosticare la presenza di ipertensione e il rischio di ictus. (fig 2)

Recentemente è stato presentato al congresso SIOMMMS un nuovo e innovativo densitometro osseo non-invasivo per la valutazione della resistenza ossea e la diagnosi precoce dell‘Osteoporosi nei siti assiali.

Tale apparecchiatura valuta la micro-architettura ossea attraverso un approccio ecografico innovativo a carico della colonna lombare e della testa femorale, completamente automatico per ottenere diagnosi indipendenti dall’operatore.

La tecnologia R.E.M.S. supera i limiti riscontrati col DXA, soddisfacendo nuove esigenze cliniche, poiché priva di radiazioni, applicabile alla colonna vertebrale e al femore in soggetti di qualunque età, capace di diagnosticare precocemente l’osteoporosi, prevedere il rischio di frattura ed ottenere anche una valutazione qualitativa della struttura ossea. (fig 3)

Eco light ha recentemente ottenuto il  riconoscimento   da parte dei più autorevoli Opinion Leader europei della società ESCEO – European Society for Clinical and Economic Aspects of Osteoporosis, Osteoarthritis and Musculoskeletal Diseases.

La tecnologia R.E.M.S. (Radiofrequency Echographic Multi Spectrometry) è stata riconosciuta come strumento innovativo ed efficace per la valutazione della salute ossea nel Consensus Paper “Radiofrequency echographic multi‑spectrometry for the in‑vivo assessment of bone strength: state of the art—outcomes of an expert consensus meeting organized by the European Society for Clinical and Economic Aspects of Osteoporosis, Osteoarthritis and Musculoskeletal Diseases (ESCEO)”. Questo rappresenta un importante traguardo per l’innovativo approccio in campo medicale nella valutazione

L’Echo Studio permette di valutare la BMD (g/cm2) (indice della densità ossea) e calcola i parametri T score (deviazione standard dal picco medio di massa ossea) e Z score come nelle apparecchiature a raggi X. (fig 4)

Determina, inoltre, il FRAX per il calcolo del rischio di frattura a 10 anni e calcola il Fragility Score  che fornisce un parametro indicativo della qualità ossea e della fragilità dello scheletro.

Questa moderna attrezzatura contribuirà a valutare il rischio di frattura, non comportando esposizione a radiazioni e quindi facilmente ripetibile, permettendo di iniziare più rapidamente una terapia efficace migliorando lo stato di salute della popolazione.

Per prenotare questo esame diagnostico effettuato dal dott. Malvaldi potete contattare negli orari di apertura la segreteria del Centro Medico al n. 0586-014551.

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